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LA FELICITA' E':
La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha.

I POLITCI
I POLITICI, (TUTTI) ORA VOGLIONO SALVARE L'ITALIA, MA GLI ITALIANI CHI LI SALVA? Nessuno fa niente per niente, ma qualcuno riesce a darne l'illusione.

L'ANNO DELLA FEDE

Il Santo Padre Benedetto XVI, nella consapevolezza che la Chiesa ha “il dovere di annunciare sempre e dovunque il Vangelo di Gesù Cristo”, ha indetto l’anno della Fede, 11 ottobre 2012 - 24 novembre 2013, per comunicare la Parola del Signore in un momento particolarmente difficile della nostra esistenza.



PREGHIERA

Tante volte Ti ho chiesto Signore:

Perché non fai niente per quelli che muoiono di fame?
Perché non fai niente per quelli che sono malati?
Perché non fai niente per quelli che non hanno una casa?
Perché non fai nulla per quelli che subiscono ingiustizie?
Perché non fai niente per quelli che sono vittime della guerra?
Perché non fai niente per quelli che non ti conoscono?


IO NON CAPIVO, SIGNORE.

Allora Tu mi hai risposto:

io ho fatto tanto,
io ho fatto tutto quello che potevo fare,
IO HO CREATO TE!


Adesso capisco, Signore:

IO POSSO SFAMARE CHI HA FAME,
IO POSSO VISITARE I MALATI,
IO POSSO ADOPERARMI PER CHI NON HA UNA CASA,
IO POSSO COMBATTERE LE INGIUSTIZIE,
IO POSSO CREARE LA PACE,
IO POSSO FAR CONOSCERE TE.


Ora Ti ascolto, Signore.
Ogni volta che incontro il dolore tu mi chiedi:

PERCHE' NON FAI NIENTE?

AIUTAMI, SIGNORE, AD ESSERE LE TUE MANI.



DA SANTORO A PORRO Stampa la pagina |
Inviato da : Redazione  Venerdì, 17 Maggio 2013 - 07:06
Due anni dopo l’addio di Michele Santoro, Rai2 ritrova l’informazione in prima serata. Nicola Porro, che prenderà le redini del programma "Virus, il contagio delle idee" in onda dal 3 luglio prossimo (due ore di trasmissione tra le 21 e le 23), preferisce però evitare paragoni con il conduttore di "Servizio Pubblico". "Sarà una cosa completamente diversa da Annozero - spiega all’Ansa il vicedirettore de Il Giornale -. Per me Santoro è un maestro, ho capito come si fa televisione andando spesso in trasmissione da lui. Però non la penso come lui su molte cose e abbiamo un tipo di conduzione completamente diversa”. Dopo la conclusione tra le polemiche del fortunato programma di Santoro, per mesi si sono rincorse voci e promesse sul ritorno di un talk sulla seconda rete, anche per tentare di dare linfa agli ascolti del canale. Ci aveva provato Gianluigi Paragone a passare in prime time con "L’ultima parola", poi erano saltate le ipotesi di dare la conduzione a Andrea Vianello e quindi a Giuseppe Cruciani. Ci penserà Porro con un format che singolarmente prenderà il via in piena estate. "Sarà un’estate politicamente molto accesa - spiega il giornalista -. Sarebbe stato un peccato lasciarla andare via, l’idea è non perdere neanche un momento". I vertici Rai avevano promesso in più occasioni di non voler "chiudere" la tv d’estate e la pausa estiva dei talk concorrenti potrebbe lasciare campo libero a Porro, consentendogli di farsi un pubblico in vista dell’autunno. In quest’ottica si colloca anche la scelta del mercoledì, unico giorno privo di altri programmi d’informazione. "L’idea è di fare qualcosa di diverso - fa sapere Porro -. Non è un talk in senso stretto, anche se in questo momento i talk funzionano per ascolti. Vorremmo riuscire a unire due racconti diversi. Quello dell’attualità attraverso un confronto non urlato tra poche persone e poi un parte d’inchiesta attraverso filmati". Porro, passando in esclusiva alla Rai, chiuderà il 30 giugno la sua avventura a La7, dove conduce "In Onda" con Luca Telese. “Non posso continuare con loro - fa sapere - e mi dispiace molto”. Si sta già allestendo lo studio, che avrà il pubblico e sarà a Roma. La squadra è in via di formazione e la produzione sarà tutta interna Rai. “Proveremo a fare servizio pubblico con le risorse che la tv pubblica ha già - spiega Porro -. Non penso ci saranno grandi nomi con me. Vogliamo mettere a confronto idee contrapposte, con l’obiettivo di far dire a chi guarda: ho capito qualcosa".




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La nuova politica e la disabilità. Stampa la pagina |
Inviato da : Redazione  Venerdì, 03 Maggio 2013 - 19:41
Comunicati Una Delegazione di persone con disabilità e famiglie, capitanata dal Comitato 14 Settembre, in rappresentanza di diversi Municipi romani e dell'associazionismo attivo nella Capitale ha incontrato ieri, 2 Maggio 2013, il candidato Sindaco di Roma, Alfio Marchini, nell'ambito di un calendario elaborato appositamente per proporre a colui che condurrà la città dopo le elezioni amministrative di fine Maggio, un programma politico rivolto ad una delle fasce più fragili di cittadini, quella delle persone con disabilità. Nel corso del lungo colloquio la Delegazione ha espresso la volontà di vedere applicate in futuro tutto
quelle strategie atte a semplificare la vita quotidiana delle famiglie disabili, senza trascurare quanto di buono è stato fatto dalle precedenti amministrazioni. Il candidato Sindaco Alfio Marchini, dimostrando profonda onestà intellettuale e politica, ha affermato di
voler proseguire il buon lavoro attuato dalla attuale amministrazione comunale per quanto riguarda la riforma del sistema di Assistenza Domiciliare, soprattutto riguardo il diritto delle persone con disabilità e delle loro famiglie di scegliere la forma di tutela più
adatta al proprio bisogno e l'equità nella omministrazione dei servizi.
Alfio Marchini ha anche espresso la volontà di creare un supporto territoriale, a livello di quartiere, affidato ad una sorta di triumvirato volontario, che proceda a monitorare e a segnalare all'Amministrazione le situazioni di disagio e le necessità di interventi, troppo spesso ignorate dalle Istituzioni. Nel garantire l'adesione al programma politico proposto dalla Delegazione, il
candidato del Movimento della Cittadinanza Romana, si è reso disponibile ad ulteriori approfondimenti e a forme di collaborazione diretta con i cittadini onde superare l'attuale strapotere del Terzo Settore nella gestione dei servizi alla disabilità, da decenni in atto nella Capitale.




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A Ignazio Marino, candidato Sindaco di Roma Capitale Stampa la pagina |
Inviato da : Redazione  Mercoledì, 01 Maggio 2013 - 21:14
News Caro candidato, se vuole veramente confrontarsi con le Associazioni che si occupano di disabilità - come sta affermando in questi giorni sui Social Network - ci fissi l'incontro che chiediamo da oltre due settimane invece di ignorarci!
Non è sano far scegliere alle Associazioni stesse con chi il candidato Sindaco deve interloquire su un argomento così delicato come la disabilità.
E si chieda anche perchè quelle stesse Associazioni le stanno facendo credere che tutto è sbagliato invece di dirle la verità: gli strumenti per rispondere ai bisogni dei cittadini con disabilità ci sono eccome ma
qualcuno non vuole che vengano applicati perchè ciò sottrarrebbe loro potere e gestione di soldi pubblici.
Si informi bene, legga le delibere e atti, specie le 180 pagine delle Linee Guida sull'Assistenza Domiciliare per le persone con disabilità, atti pubblici che alcuni Municipi non stanno applicando e... si cominci
a chiedere perchè. Invece di lasciarsi trascinare in una campagna elettorale al massacro dell'avversario (metodo di cui i cittadini si sono ampiamente stancati!) parli anche con chi non è d'accordo con i
sedicenti paladini schierati politicamente, anche se sono della sua parte politica. Le famiglie disabili sono stufe e soprattutto non sono staccati dalla realtà come molti credono. E ragionano, leggono, si informano!
Non staranno mai più a testa bassa in attesa che qualcuno decida per loro e, soprattutto, contro di loro.
La nostra realtà, quella lacrime e sangue che viviamo sulla nostra pelle tutti i giorni, merita più attenzione di quella subdola di certo mondo associazionistico, merita la sua attenzione come quella di tutto il mondo politico, anche se non riguarda persone schierate politicamente! O preferisce continuare col suo silenzio a dimostrarci l'esatto contrario???

M. Simona Bellini
Presidente Coordinamento Nazionale
Famiglie Disabili Gravi e Gravissimi
Tel. 333 9294288



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A.A.A. CERCASI PEDALATORI ALLENATI...... Stampa la pagina |
Inviato da : Redazione  Martedì, 23 Aprile 2013 - 04:54
News Andrea De Gruttola, ciclo viaggiatore da sempre attraverserà l’Italia in bicicletta per vie secondarie coinvolgendo altri pedalatori in questa avventura.



Si chiama “giallabianca”, Da nord a sud pedalando per altre vie, il nuovo progetto di Andrea De Gruttola, classe 1974, appassionato del viaggio in bici, con la passione per la scrittura. Ha pedalato in varie parti del globo tra cui, Alaska e deserti sudamericani su percorsi al limite della desolazione. Quest’anno ha scelto l’Italia: dal Trentino alla Sicilia percorrendo vie secondarie, quelle che secondo le principali mappe si chiamano gialle e bianche. La differenza rispetto agli altri viaggi è che quest’anno ha deciso di condividere l’avventura lungo lo stivale. Pertanto è tutto pronto, i primi di agosto Andrea parte dal punto più a nord, Vetta d’Italia in Trentino Alto Adige, per arrivare al sud più estremo, Isola delle Correnti, Portopalo di Capo Passero in Sicilia. Tempo stimato circa 25 giorni. Chi come lui ama viaggiare in bicicletta può unirsi in qualsiasi momento, aggiornandosi sull’itinerario, per chilometri o anche solo per un’ora, come pure soltanto per un incontro a sera per cenare tutti insieme. Nessuna pianificazione maniacale, tutto molto intuitivo sebbene con un binario immaginario da cui non spostarsi troppo. I mezzi in rete, i social network, il sito internet, saranno i punti nei quali ritrovarsi e trovare le info sul percorso, della posizione della “carovana” e delle tappe fatte e da fare. Lo spirito insomma non è quello di una gara ciclistica, tutt’altro; l’idea è coinvolgere persone, mettere in contatto la nazione delle due ruote utilizzando il filo conduttore dell’itinerario che Andrea De Gruttola disegnerà lungo lo stivale. Dove nasce l’idea? “Tutto inizia dalla lettura degli Psicoatleti (Enrico Brizzi) e de La mia bici va a Potassio (Albano Marcarini), di cui si consiglia vivamente la lettura. – Spiega De Gruttola - L’idea partorita miscela i due pensieri: attraversare in bicicletta lo stivale dalla punta più a nord a quella più a sud viaggiando soltanto per strade gialle e bianche, così come riportano le carte del Touring Club le strade provinciali e comunali, insomma quelle minori. Il tutto, coinvolgendo chiunque voglia lungo la strada, purchè motivato dai miei stessi principi”. Andrea è raggiungibile via e mail adgruttola@gmail.com e sulla pagina facebook “giallabianca”. Altre info su www.andreadegruttola.net Andrea De Gruttola è un appassionato del viaggio in bici (badate bene, non della bicicletta, sottigliezza filosofica non da poco) da quando aveva la ragione. Varca in bici i confini dell’Italia a vent’anni insieme ad un amico conosciuto ai tempi del periodo studentesco partenopeo. E così sono seguiti vari viaggi in giro per l’Europa (Highlands scozzesi, Capo Nord, Milano-Parigi-Londra) fino all’inizio dei raid solitari nelle terre estreme (Islanda, Alaska, Deserti del Sud America). Oggi, alle soglie delle quaranta primavere, rientra in una dimensione più sociale con questa pedalata Italiana che vede, tra i tanti scopi, riportare in strada gli amici di un tempo e quelli più recenti. Andrea vive a Milano ed è di origine avellinese. La passione per le forme d’arti “persistenti”, fotografia e scrittura in testa, hanno trovato nell’amalgama con la bicicletta un potente deterrente ai mali della vita. Sono seguiti, infatti, due romanzi, ”Il numero imperfetto” e “Senza Fine”, storia d’amore e cronaca nera, mentre un altro è in lavorazione.


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RIFUGI APERTI/FESTA AMICI CUCCIOLOTTI Stampa la pagina |
Inviato da : Redazione  Mercoledì, 17 Aprile 2013 - 06:25
ENPA
E.N.P.A
ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI
O.N.L.U.S.

18 MAGGIO 2013- CIACK SI GIRA!




L’ENPA LANCIA LA SECONDA EDIZIONE DELL’EVENTO RIFUGI APERTI / FESTA AMICI CUCCIOLOTTI Un vociare allegro come colonna sonora, un primo piano su una miriade di occhi spalancati pieni di stupore e meraviglia, una frenesia nell’aria quasi palpabile: ecco come si potrebbe descrivere la festa Amici Cucciolotti/Rifugi Aperti dello scorso anno. Un successo clamoroso, quasi inaspettato. Migliaia di bambini e ragazzi accompagnati da nonni, genitori, insegnanti hanno varcato le porte dei rifugi Enpa immergendosi nella quotidianità dei volontari che, con amore incondizionato, dedicanoil proprio tempo libero ai più deboli fra i deboli: gli animali abbandonati! Genuinità, semplicità, altruismo e sano divertimento. Questa la ricetta Enpa condivisa dalla Pizzardi Editore per educare “il nostro futuro” all’empatia e diffondere un messaggio positivo e concreto: la solidarietà esiste davvero! “Ognuno di noi può diventare parte attiva di un grande progetto che volge lo sguardo ai più indifesi e ne migliora l’esistenza - dichiara Marco Bravi responsabile Comunicazione e Sviluppo Enpa. La Festa Amici Cucciolotti/Rifugi Aperti, giunta alla sua seconda edizione, diventerà un appuntamento annuale – continua Bravi- che si pone il nobile obiettivo di mostrare ai ragazzi come le diversità possano rivelarsi complementari, come un amico a 4 zampe possa arricchire la propria vita insegnando, attraverso l’accudimento, ad essere più attenti alle necessità altrui”. Il 18 maggio si spalancheranno le porte di tutti i rifugi Enpa per dar vita all’appuntamento più atteso dai bambini che stanno facendo la raccolta di figurine Amici Cucciolotti 2013. Non mancherà naturalmente l’attesissimo scambio di figurine “Ce l’ho, mi manca!” e altri momenti ludici a portata di tutta la famiglia. “In un contesto storico così complesso –conclude Bravi- abbiamo l’obbligo morale di mostrare a coloro che rappresentano il nostro futuro, che il mondo adulto non è fatto solo di promesse non mantenute e menzogne, ma è anche fatto di persone oneste, capaci di condividere il loro successo imprenditoriale con chi generalmente viene messo all’ultimo gradino della società: gli animali. Un grazie di cuore va pertanto alla Pizzardi Editore che ogni anno, attraverso il suo importante sostegno, riesce a trasformare sogni in realtà e a tutti i collezionisti che credono in un mondo più cucciolotto!”. Per maggiori informazioni: Centro Comunicazione e Sviluppo Enpa Email: media@enpa.org Tel. 0172/433040-425130


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Fondazione GIMBE - "Salviamo il nostro SSN" Stampa la pagina |
Inviato da : Redazione  Domenica, 07 Aprile 2013 - 21:00
News In occasione della 8a Conferenza Nazionale GIMBE (Bologna, 15 marzo 2013), il presidente Nino Cartabellotta ha presentato la fase operativa del progetto Salviamo il Nostro SSN che, in un momento di grande incertezza politica ed economica, ha l'obiettivo di coinvolgere tutte le categorie di stakeholders per contribuire alla sostenibilità della sanità pubblica.
«I 30 principi guida che configurano la vision della Fondazione GIMBE sulla Sanità pubblica – ha affermato Cartabellotta – sono stati sviluppati a partire dalla legislazione sanitaria vigente, del contesto politico, economico e sociale e da evidenze ed esperienze mutuate da sistemi sanitari internazionali».
Per favorire l'attuazione di questi principi, la Fondazione GIMBE propone dieci linee di azione:
1. Integrare le migliori evidenze scientifiche in tutte le decisioni che riguardano la salute dei cittadini: professionali, manageriali e politiche.
2. Migliorare le performance dell’assistenza sanitaria (sicurezza, efficacia, appropriatezza, equità, efficienza), rispettando il vincolo delle risorse programmate.
3. Riorganizzare l’offerta di strutture, servizi e prestazioni sanitarie secondo il modello dell’healthcare needs assessment
4. Identificare gli sprechi per guidare i disinvestimenti e ottenere migliori risultati di salute dalle risorse investite.
5. Introdurre l’uso di tecnologie informatiche avanzate per supportare i processi assistenziali e ridurre le complessità amministrative.
6. Sviluppare strategie per valorizzare il capitale umano delle organizzazioni sanitarie.
7. Informare i cittadini sull’efficacia, appropriatezza e sicurezza degli interventi sanitari e coinvolgerli attivamente nell’organizzazione e valutazione dei servizi.
8. Migliorare la qualità metodologica, l'etica, l'integrità, la rilevanza clinica e il valore sociale della ricerca.
9. Favorire la dichiarazione esplicita dei conflitti di interesse da parte dei professionisti sanitari coinvolti in attività di formazione e di ricerca.
10. Favorire l’introduzione di misure estremamente severe per contrastare truffe e frodi a carico del SSN.
«Dal 2 maggio 2013 – conclude Cartabellotta – tutti gli stakeholders della sanità potranno offrire il proprio contributo grazie a una piattaforma web dedicata». Tutti i feedback saranno raccolti, elaborati ed integrati nel prodotto finale del progetto, un Libro Bianco che sarà presentato il 14 marzo 2014 in occasione della 9a Conferenza Nazionale GIMBE.



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FRANCESCO - il 266° Papa della Chiesa Cattolica Stampa la pagina |
Inviato da : Redazione  Domenica, 17 Marzo 2013 - 07:24
Cristianesimo
FRANCISCUS
13 marzo 2013

Annuntio vobis gaudium magnum;
habemus Papam:
Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum, Dominum Georgium Marium Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Bergoglio qui sibi nomen imposuit Franciscum

Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo … ma siamo qui … Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro Vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca. [Recita del Padre Nostro, dell’Ave Maria e del Gloria al Padre] E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi: l’uno per l’altro. Preghiamo per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Vi auguro che questo cammino di Chiesa, che oggi incominciamo e nel quale mi aiuterà il mio Cardinale Vicario, qui presente, sia fruttuoso per l’evangelizzazione di questa città tanto bella! E adesso vorrei dare la Benedizione, ma prima – prima, vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me. […] Adesso darò la Benedizione a voi e a tutto il mondo, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà. [Benedizione] Fratelli e sorelle, vi lascio. Grazie tante dell’accoglienza. Pregate per me e a presto! Ci vediamo presto: domani voglio andare a pregare la Madonna, perché custodisca tutta Roma. Buona notte e buon riposo!


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WEB DIPENDENZA DEI GIOVANI IN ITALIA Stampa la pagina |
Inviato da : Redazione  Mercoledì, 23 Gennaio 2013 - 17:11
Cresce in Italia la web-dipendenza negli studenti tra gli 11 e 16 anni. Secondo le ultime rilevazioni, 240mila ragazzini e adolescenti italiani passano mediamente più di tre ore al giorno dinanzi al pc, e ormai sono sempre più diffusi disturbi gravi come la sindrome di Hikikomori (una sorta di isolamento sociale), prima presente solo in Giappone. A segnalare il fenomeno è la Fnomceo (Federazione italiana degli ordini dei medici) dal suo sito. La sindrome di Hikikomori è una dipendenza che riguarda diversi adolescenti e si traduce in un isolamento sociale, caratterizzato dalla costante presenza sul computer e dall’uscita di scuola fino a tarda notte. Presente in Giappone dalla seconda metà degli anni ottanta, dagli anni duemila si è diffuso anche in Usa e Europa. Questi bambini e adolescenti frequentano la scuola con un profitto sufficiente e poi vengono completamente assorbiti dalla realtà parallela, non hanno amici se non la playstation o il computer, e trascorrono 10-12 ore quotidianamente in una dimensione virtuale. “Purtroppo di questo le istituzioni italiane - rileva la Fnomceo - non sembrano preoccuparsi ed è un limite evidente, giacché la realtà sociale è fatta anche e soprattutto di queste problematiche, con un’espansione clinica che valutiamo quotidianamente”. Questi adolescenti non sono autistici, né soffrono di fobia scolare, secondo i medici: “il più delle volte riescono a raggiungere la sufficienza nelle materie scolastiche, confermando che frequentano l’ambiente didattico come una sorta di obbligo, e poi si ritirano dal mondo reale per calarsi completamente in quello virtuale”. Rifiutano le attività ludiche e trasferiscono tutto in un contenitore virtuale che assorbe la loro vita. “E’ una delle forme emergenti di dipendenza - conclude la Fnomceo - che spesso viene confusa con situazioni psicopatologiche diverse. Va affrontata e prevenuta innanzitutto attraverso la conoscenza del fenomeno che é ancora sottaciuto”.




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STRAGI E PUBBLICITA' Stampa la pagina |
Inviato da : Redazione  Domenica, 30 Dicembre 2012 - 08:37
News I saldi natalizi di pistole di ogni potenza e dimensione, pubblicati in bella mostra nella pagina in cui si raccontava la cronaca della terribile strage di 20 bambini e 6 adulti alla Sandy Hook Elementary School, nel Connecticut. L’incredibile gaffe dai tratti macabri è accaduta al Rock Hill Herald un quotidiano del South Carolina. Un messaggio quanto mai inopportuno, apparso sull’edizione del sabato, proprio nei giorni in cui l'America piange la morte di 26 persone in gran parte bambini e nel pieno della polemica sulla diffusione di fucili e pistole e la facilità con cui è possibile procurarsele. I “consigli per i regali natalizi” di un negozio Smith & Wesson affianco alla strage hanno veramente dell’incredibile: la reclame che consiglia di donare un fucile d'assalto o una pistola automatica ai propri cari per Natale avrebbe quasi del comico se non fosse per la tragicità dell’accaduto. Lo stesso giorno il Presidente Obama, arrivato nella città sconvolta dal massacro, aveva letto commosso i nomi di tutte le vittime di Adam Lanza, di fronte a centinaia di persone. Il presidente Usa aveva promesso che avrebbe usato ogni suo potere per impedire che queste stragi si ripetano di nuovo, promettendo cambiamenti sulle norme che regolano il possesso di armi. Come sempre dopo ogni eccidio si sono alzate le voci contrarie alle armi facili. Già, sempre dopo. Il problema è che troppo spesso in America si sono ripetuti questi discorsi sull’onda emotiva di stragi incomprensibili ed inaccettabili, spesso eseguite da ragazzi che troppo disinvoltamente usano e hanno a disposizione armi da fuoco. Ma poi, passata la bufera tutto è sempre tornato come prima. Colpa della potente lobby delle armi che difende i propri interessi, colpa del fatto che in Usa il business delle armi è enorme, basti pensare ai 58mila negozi di armi e che nel Paese si producono circa 6 milioni di fucili e pistole. La pubblicità comparsa sul Rock Hill Herald non è altro che la triste conferma che la battaglia contro le armi facili in Usa, sarà molto dura e lunga. C’è da cambiare uno status quo, una mentalità. Chiaramente l'Herald si scusato accoratamente, con una lettera del direttore Paul Osmundson, cercando di giustificare il pasticcio: "Vogliamo rassicurarvi che non è stata né una cosa intenzionale né un errore del nostro cliente. Le pubblicità sono di solito sistemate in pagina giorni prima che il giornale arrivi sulla vostra soglia di casa. In questo caso è stata posizionata giovedì mattina. Ma noi tutti qui all'Herald avremmo dovuto riconoscere la giustapposizione inappropriata della pubblicità con una storia che parla della violenza delle armi”. E intanto i bambini continuano a morire senza un perché.


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Tucci, l'intervista della D'Urso è stata una violazione Stampa la pagina |
Inviato da : Redazione  Lunedì, 24 Dicembre 2012 - 05:41
Dopo l'intervista a Silvio Berlusconi, ospitato da Barbara D'Urso a Domenica Live, tra le voci che si sono sollevate si è fatta sentire anche quella di Bruno Tucci, presidente dell'Ordine dei giornalisti del Lazio. "Quanti sono i giornalisti di Mediaset? Voglio dire tra Canale 5, Rete 4 e Italia 1? Più di cento, più di duecento? Non lo so. Comunque tanti e tutti bravi, se non eccellenti. E molti di questi iscritti all'Ordine del Lazio – ha dichiarato Tucci - che ho l'onore di presiedere. Ebbene, come mai l'ex premier Silvio Berlusconi è stato intervistato lungamente nel pomeriggio di domenica da una presentatrice, bravissima nel suo lavoro, ma assolutamente estranea al nostro mondo?". "Che cosa ne pensano i colleghi, come ad esempio Clemente Mimun, direttore del Tg5, e cioè della testata che spesso riesce a superare negli ascolti persino il Tg1? Non ritiene che questo sia uno schiaffo non solo a lui, ma a tutti i redattori del suo telegiornale?", ha sottolineato Tucci in una nota. "Come presidente dell'Ordine del Lazio (che insieme con la Lombardia ha il maggior numero di iscritti) protesto in modo vibrato rivolgendomi anche al segretario ed al presidente della Federazione della Stampa (il nostro sindacato), affinchè violazioni del genere non si ripetano mai più in futuro – ha concluso il presidente dell'Ordine del Lazio - alla vigilia di un'aspra e delicata campagna elettorale".


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Eletto il 19 aprile 2005, l'11 febbraio 2013 ha rinunciato al ministero petrino con decorrenza della sede vacante dalle ore 20 del 28 febbraio 2013.

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ore 21.00 Lectio Divina
(in oratorio)
_________________
Sabato ore 17.00 rosario
ore 17.30 Vespro
ore 18.00 S. Messa
prefestiva vespertina
_________________
FESTIVI
DOMENICA ore 8.30
S. Messa
ore 11.00 S. Messa
ore 17.00 rosario
ore 17.30 2^ Vespri
ore 18.00 S. Messa
ore 20.00 S. Messa
(all'aperto P.le Chiesa)
mesi luglio/agosto

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“La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha. "

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